FARCASA SPA
Riqualificazione energetica
Perchè investire nella riqualificazione energetica
Riqualificazione Energetica: Quali interventi prevede
Gli interventi di Riqualificazione Energetica sulla Componente Edilizia
Gli interventi sulla componente edilizia sono finalizzati all’isolamento termico dell’edificio o, quanto meno, al contenimento della dispersione di calore, in modo da poter gestire in modo più efficiente il fabbisogno energetico dell’edificio. Si tratta quindi di interventi che vengono effettuati direttamente sulle strutture dell’edificio (principalmente pareti e tetti).
I vantaggi sul lungo periodo si manifestano in due direzioni, facilmente intuibili:
- Risparmio economico, in termini di riduzione dei costi delle bollette per il riscaldamento.
- Minore impatto ambientale, grazie a una riduzione delle emissioni.
Tra gli interventi più comuni in questo contesto troviamo:
- Le intercapedini presenti nelle coperture o nelle pareti vengono riempite con materiale isolante, come sugheri, lana minerale o fibra di cellulosa.
Cappotto termico. Intervento condotto all’esterno delle superfici e non al loro interno, prevede l’applicazione di simili materiali isolanti.
La Riqualificazione Energetica integrata
Detrazioni Riqualificazione Energetica
Per cosa sono riconosciute le detrazioni?
- Interventi che vadano a migliorare il sistema termico dell’immobile (quindi interventi su infissi e finestre, coibentazioni, pavimenti). Viene compresa anche la posa di schermature solari.
- Interventi che riducano il fabbisogno energetico destinato al riscaldamento dell’edificio. Tra questi, sono compresi anche la sostituzione di impianti di riscaldamento invernali (in modo particolare i generatori di calore alimentati da biomasse combustibili o quelli ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione).
- Interventi che permettano di migliorare l’autonomia energetica dell’edificio, come l’installazione di pannelli solari.
A quanto ammontano le detrazioni?
- La tipologia di interventi eseguita.
- Il fatto che gli interventi siano stati effettuati su spazi comuni (edifici condominiali) o privati.
- L’anno in cui l’intervento è avvenuto.
A chi spetta la detrazione
La detrazione relativa alla riqualificazione energetica spetta al soggetto che sostiene la spesa per l’intervento, e che non sempre coincide con il proprietario dell’immobile. In particolare, la persona che sostiene la spesa può anche essere rappresentata da:
- I comodatari (chi per contratto dispone dell’immobile gratuitamente).
- Gli inquilini.
- I familiari conviventi.
La detrazione spetta inoltre anche a soggetti titolari di redditi di impresa, enti, associazioni e società, non solamente alle persone fisiche. Possono insomma beneficiare delle detrazioni tutti coloro che, oltre a sostenere le spese, possono vantare un diritto reale sull’edificio.
Detrazione Riqualificazione Energetica: differenza tra singoli e condomini
Come ottenere la detrazione
Per ottenere la detrazione è necessario rispettare queste condizioni:
- Gli interventi devono essere eseguiti su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale. Valgono anche immobili destinati all’attività d’impresa o professionale.
- I fornitori dovranno essere pagati tramite bonifico, in cui compaiano: causale del versamento con dicitura “Detrazione ai sensi della Legge 296/2006, art. 1, co. 344-349”, codice fiscale di chi sostiene la spesa, codice fiscale o P.IVA del fornitore.
Occorre poi inviare all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, una copia della certificazione energetica e la scheda informativa degli interventi realizzati (ottenuta da chi esegue i lavori o dall’azienda che fornisce l’impianto).
Cessione del credito e opzione per il contributo sotto forma di sconto.
In alternativa alla detrazione di imposta, chi sostenga spese volte alla riqualificazione energetica di un edificio può anche decidere di usufruire di uno sconto sul corrispettivo dovuto. Lo sconto è anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta e ha un importo massimo pari al corrispettivo stesso. È inoltre possibile optare per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.